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Il Grande Cretto Di Burri. Luogo Della Memoria Nel Cuore Della Valle Del Belice

Descrizione

Il Grande Cretto di Gibellina, conosciuto anche come Cretto di Burri, è una delle opere di land art più grandi e suggestive al mondo. Sorge sulle rovine dell’antica Gibellina, distrutta dal terremoto del Belice del 1968, e oggi rappresenta uno dei luoghi simbolo della memoria contemporanea in Sicilia.

Arrivando in auto, l’impatto visivo è sorprendente: una grande distesa bianca appare improvvisamente tra le colline della Valle del Belice, trasformando completamente il paesaggio. Dal vivo l’opera trasmette una forza molto più intensa rispetto alle fotografie.

Camminare tra i lunghi corridoi di cemento del Cretto è un’esperienza lenta e silenziosa. Le fratture ripercorrono l’antico tracciato urbano di Gibellina: dove oggi si cammina, un tempo c’erano strade, case, cortili e vite quotidiane. Il silenzio quasi assoluto rende il luogo sospeso nel tempo e invita alla riflessione.

Anche chi non conosce l’arte contemporanea rimane colpito dalla dimensione simbolica dell’opera. Il contrasto tra il bianco del cemento e le alture aride della Sicilia occidentale crea un’atmosfera quasi surreale, unica nel suo genere.

Il sito si raggiunge comodamente in auto, con possibilità di parcheggio nelle vicinanze. Le indicazioni stradali non sempre sono molto evidenti, per cui è consigliabile utilizzare il navigatore.

Perché visitare il Cretto di Burri?

  • Per vivere uno dei luoghi più emozionanti della Sicilia contemporanea
  • Per comprendere la memoria del terremoto del Belice del 1968
  • Per camminare dentro una gigantesca opera d’arte a cielo aperto
  • Per ammirare un paesaggio unico, dove arte, storia e natura si fondono
  • Per vivere un’esperienza intensa, silenziosa e profondamente evocativa

Il Cretto non è soltanto un monumento commemorativo: è un luogo che parla di memoria, assenza e rinascita.

Chi era Alberto Burri?

Alberto Burri (1915–1995) è stato uno dei più importanti artisti italiani del Novecento. Medico di formazione, divenne celebre a livello internazionale per le sue opere realizzate con materiali insoliti come sacchi, legni bruciati, ferri e cretti.

Negli anni ’80 accettò la proposta di trasformare le rovine della vecchia Gibellina in un’opera monumentale dedicata alla memoria del terremoto. L’idea fu quella di ricoprire il paese distrutto con colate di cemento bianco, lasciando aperti dei percorsi che ricalcano le antiche strade della città.

Il Grande Cretto venne iniziato nel 1985 e completato definitivamente nel 2015.

Chi era Ludovico Corrao?

Ludovico Corrao (1927–2011) fu sindaco di Gibellina e una figura centrale nella rinascita culturale della Valle del Belice dopo il terremoto.

Convinto che l’arte potesse diventare strumento di ricostruzione e identità, invitò grandi artisti, architetti e intellettuali a lavorare a Gibellina. Grazie alla sua visione nacquero opere, musei e installazioni che trasformarono il territorio in un importante laboratorio internazionale di arte contemporanea.

Fu proprio Corrao a coinvolgere Alberto Burri nella realizzazione del Grande Cretto.

Dove si trova il Cretto di Burri?

Il Grande Cretto si trova a pochi chilometri da Gibellina, nel territorio della Valle del Belice, nella Sicilia occidentale.

Distanze indicative:

  • circa 35 km da Menfi
  • circa 1 ora da Trapani
  • circa 1 ora e 15 minuti da Palermo

È una delle tappe più affascinanti da inserire in un itinerario tra arte contemporanea, borghi fantasma e paesaggi della Valle del Belice.

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